Lo statuto

Articolo 1. Costituzione

E' costituita, ai sensi degli artt.36 e seguenti del Codice Civile e per gli effetti di cui alla legge 11 agosto 1991 n.266, una libera associazione denominata: “Associazione Alumni Accenture”, in breve “AAA”.

 

Articolo 2. Sede

La sede legale dell'Associazione è in Milano, Via Maurizio Quadrio 17.

 

Articolo 3. Durata

La durata dell'Associazione è illimitata.

 

Articolo 4. Finalità

L'Associazione è apartitica, aconfessionale ed esclude ogni scopo di lucro.

Essa ha il fine di promuovere e creare opportunità professionali e di successo per i  Soci attraverso i valori del ”Best People” e della “Stewardship”, nonché di supportare enti senza scopi di lucro e individui in difficoltà attraverso l’attività propria e degli Alumni. L’Associazione ha altresì ad oggetto la tutela del lavoro, l'assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e di alternanza scuola-lavoro.

L'Associazione può condurre tutte le attività connesse ai fini associativi o che si presentino utili al loro raggiungimento, tra le quali, a titolo esemplificativo, studi, ricerche, eventi, seminari, workshop, comunicazioni e relazioni, convegni, iniziative di formazione e iniziative di beneficenza; potrà anche agevolare, sostenere e promuovere lo sviluppo del percorso professionale e culturale degli associati.

L'Associazione potrà inoltre compiere tutte le operazioni strumentali al raggiungimento degli scopi sociali, ivi compresi eventuali acquisti immobiliari e operazioni finanziarie.

L'Associazione potrà partecipare a reti e organismi, sia nazionali sia internazionali, le cui finalità siano coerenti rispetto a quelle dell'Associazione stessa.

 

Articolo 5. Soci e durata del rapporto associativo

Possono essere nominati Soci dell'Associazione tutte le persone che hanno o hanno avuto rapporti di lavoro con Accenture S.p.A. e/o con società che sono in essa confluite o da cui deriva (Alumni). Possono anche essere nominati Soci le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti comunque organizzati che (a) condividono le finalità dell'Associazione, (b) a seguito di loro richiesta, vengano ammessi dal Consiglio di Indirizzo, sulla base dei criteri stabiliti almeno una volta all’anno dallo stesso e che (c) si impegnino a rispettare lo Statuto e le deliberazioni dell’Associazione e a pagare i contributi ad essa dovuti (Soci Onorari).

Possono essere nominati Soci dell’Associazione, ad esclusiva discrezione del Consiglio di Indirizzo, le persone aventi rapporti di lavoro ovvero iscritte ad analoghe associazioni di società concorrenti con le società Accenture. In entrambi i casi, le limitazioni all’iscrizione all’Associazione verranno meno al cessare delle cause di incompatibilità sopra descritte.

Il rapporto associativo ha la durata di un anno sociale ed è tacitamente prorogato di anno in anno, salvo quanto disposto dall'art. 8. La qualità di Socio non è trasmissibile né per atto tra vivi né a causa di morte.

 

 

Articolo 6. Categorie di Soci

I Soci dell'Associazione si distinguono nelle seguenti categorie:

1. EFFETTIVI: distinti in Alumni e Onorari, sono coloro che corrispondono una quota associativa, il cui importo è annualmente stabilito dal Consiglio di Indirizzo, per dotare l'Associazione delle risorse necessarie alla sua operatività.

2. BENEMERITI: sono coloro che, partecipando con particolare impegno ai programmi dell'Associazione, corrispondono oltre alla quota associativa erogazioni liberali di significativa rilevanza. Possono essere anche essi Alumni o Soci Onorari.

Attualmente riveste la qualifica di Socio Benemerito Accenture S.p.A.

 

Articolo 7.  Cessazione della qualità di Socio

La qualità di Socio si perde nei seguenti casi:

  1. in caso di recesso unilaterale;
  2. in caso di grave violazione degli obblighi stabiliti dallo statuto o dalle deliberazioni dell’Associazione;
  3. in caso di mancato pagamento della quota associativa come e quando prevista;
  4. per contrasti con gli scopi dell’Associazione, o per altri gravi motivi.

I Soci che intendono recedere devono darne comunicazione scritta al Consiglio di Indirizzo. Il recesso avrà effetto allo scadere dell’esercizio sociale.

Il Socio recedente risponde delle obbligazioni assunte verso l’Associazione fino alla fine dell’esercizio sociale nel corso del quale ha esercitato il recesso.

La deliberazione di esclusione per i motivi di cui alle lettere b) e d) compete al Consiglio di Indirizzo.

La cessazione della qualità di Socio per qualsiasi motivo, non dà diritto al rimborso né delle sottoscrizioni annuali e dei contributi, né di quote di patrimonio.

 

Articolo 8. Sospensione della qualità di Socio

Il Socio che, dopo l’iscrizione all’Associazione, dovesse instaurare rapporti di lavoro con società concorrenti con quelle facenti parte del Gruppo Accenture, dovrà comunicarlo all’Associazione e si intenderà sospeso dalla partecipazione alla vita attiva della stessa fino alla cessazione della detta causa di incompatibilità, salvo diversa decisione del Consiglio di Indirizzo.

 

Articolo 9. Patrimonio e Fonti di Finanziamento

9.1         Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

  1. dalle quote associative versate in denaro dal socio benemerito;
  2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio espressamente destinate ad incremento del patrimonio;
  3. da eventuali contributi, donazioni ed erogazioni espressamente destinati ad incremento del Patrimonio.

L’assemblea può deliberare di destinare una quota parte di patrimonio alla gestione ordinaria dell’Associazione.

9.2         L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi sociali:

  1. dalle quote associative annuali versate entro il 31 dicembre di ogni anno dai Soci;
  2. da contributi pubblici e privati;
  3. da proventi di iniziative dell'Associazione;
  4. da oblazioni, donazioni, disposizioni testamentarie e da ogni altro atto di liberalità, nonché da qualunque altro provento destinato all'Associazione.

 

Articolo 10. Durata dell'esercizio sociale e destinazione dei proventi

L'esercizio sociale ha inizio il 1° settembre e si chiude al 31 agosto di ogni anno solare.

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra i Soci, neppure in forma indiretta.

Eventuali avanzi di gestione devono essere destinati alle finalità istituzionali statutariamente previste.

 

Articolo 11. Organi

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio di Indirizzo;

c) il Presidente;

d) i Vice Presidenti;

e) il Segretario Generale;

f) il Revisore (monocratico o collegiale).

 

Articolo 12. Decisioni dei Soci.

I Soci decidono, mediante il loro voto, sulle materie che i Consiglieri, o almeno un quarto (1/4) dei Soci attivi (tutti i Soci con l’esclusione di quelli sospesi ai sensi degli artt.7 e 8), sottopongono alla loro attenzione. A ogni Socio corrisponde un voto.

I Soci, entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio sociale approvano il rendiconto annuale e il preventivo dell’anno seguente.

I Soci:

- nominano i componenti del Consiglio di Indirizzo secondo quanto previsto dal successivo art. 15;

- attribuiscono le cariche associative elettive (anche a soggetti che non abbiano la qualifica di Soci);

- deliberano sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. In tal caso è richiesta la partecipazione di due terzi (2/3) dei Soci iscritti e il voto favorevole di almeno la maggioranza dei partecipanti. Nel caso in cui non si raggiunga tale maggioranza, si richiederà una seconda decisione. In tal caso la decisione sarà adottata con il voto favorevole della maggioranza dei Soci partecipanti;

- deliberano su ogni altro argomento che venga loro sottoposto.

I Soci hanno diritto di partecipare alle decisioni e di votare nei limiti e nei modi stabiliti dal Presidente e dal presente Statuto.

I Soci persone giuridiche possono esprimere la propria decisione attraverso il legale rappresentante o, per delega scritta di chi ne ha i poteri, attraverso proprio dipendente o collaboratore.

Il diritto di voto non può essere esercitato dal Socio nelle decisioni in cui egli ha, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della Associazione.

Le decisioni adottate dai Soci obbligano e impegnano tutti i membri dell’Associazione, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Le decisioni che non sono state prese in conformità della legge o dello Statuto possono essere impugnate dal Consiglio di Indirizzo, dal Revisore o dai singoli Soci che non hanno partecipato alle decisioni o dissenzienti, entro venti giorni dalla deliberazione, con ricorso dinanzi al Consiglio di Indirizzo e al Revisore.

 

Articolo 13. Consultazione scritta

Le decisioni dei Soci possono essere adottate mediante consultazione scritta.

La consultazione scritta avviene su iniziativa di almeno tre Consiglieri o da almeno un terzo (1/3) dei Soci e consiste in una proposta di decisione che dovrà essere inviata a tutti gli aventi diritto, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento.

Dalla proposta deve risultare con chiarezza l'esatto testo della decisione da adottare corredato dalle ragioni e da quanto necessario per assicurare un’adeguata informazione sugli argomenti da trattare.

I Soci hanno otto giorni per trasmettere presso la sede sociale la risposta, che deve essere apposta in calce al documento ricevuto, salvo che la proposta indichi un diverso termine purché non inferiore a giorni tre e non superiore a giorni dieci.

La risposta può contenere un'approvazione, un diniego o una motivata proposta di modifica della decisione, salvo per il caso che i proponenti non richiedano espressamente solo un'approvazione o un diniego.

La risposta contenente motivata proposta di modifica della delibera deve essere inviata al Consiglio di Indirizzo, che la valuterà e a sua discrezione la sottoporrà a tutti gli aventi diritto; in tal caso alla stessa si applicano tutte le disposizioni sopra previste.

La decisione deve essere inviata al Consiglio di Indirizzo e si considera adottata con il consenso della maggioranza dei partecipanti al voto.

In caso di decisione espressa dal Socio persona giuridica, attraverso proprio dipendente o collaboratore, alla decisione dovrà essere allegata l’apposita delega prevista al precedente art. 12.

Spetta al Consiglio di Indirizzo comunicare, per quanto necessario, i risultati della consultazione e la decisione adottata a tutti i Soci, Consiglieri e Revisore, indicando:

- i Soci favorevoli, contrari o astenuti;

- la data in cui si è formata la decisione;

- eventuali osservazioni o dichiarazioni relative all'argomento oggetto della consultazione, se richiesto dagli stessi Soci.

Tutti i documenti trasmessi alla sede della Associazione, relativi alla formazione della volontà dei Soci, devono essere conservati dalla Associazione, unitamente al libro delle decisioni dei Soci.

Le decisioni dei Soci adottate ai sensi del presente articolo devono essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni dei Soci.

 

Articolo 14. Assemblea dei Soci

Le decisioni dei Soci possono essere comunque adottate mediante deliberazione assembleare.

La convocazione è fatta dal Consiglio di Indirizzo tramite preavviso scritto inviato con almeno sette giorni di anticipo a ciascun Socio con qualsiasi mezzo di comunicazione, contenente l’Ordine del Giorno e la data, ora e luogo tanto della prima che, se necessario, della seconda convocazione. L'Assemblea si intende, in alternativa, comunque validamente convocata quando l'avviso di convocazione è stato affisso presso la sede legale almeno trenta giorni prima della data fissata per la riunione.

 

L’Assemblea, fatto salvo quanto previsto in relazione alle decisioni specificamente regolate dal precedente art. 12, è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti tanti Soci da rappresentare almeno il cinquanta per cento (50%) dei Soci attivi, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei Soci  presenti. In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei Soci presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.

 

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Indirizzo ovvero in sua mancanza dal Vice Presidente, ovvero in mancanza di quest’ultimo dal Segretario Generale, ovvero, in sua mancanza, dal Consigliere più anziano. Il Presidente nomina un segretario, che può essere anche esterno all’Associazione. Il Revisore può partecipare ai lavori. 

 

Di ogni Assemblea verrà redatto, a cura del segretario nominato dal Presidente, un verbale che sarà firmato dal Presidente e dal suddetto segretario; tale verbale entro trenta giorni sarà portato a conoscenza di ogni Socio dell’Associazione a cura del Segretario Generale.

 

Il Socio che per qualsiasi motivo non possa intervenire all'Assemblea può farsi sostituire da altro Socio mediante delega scritta, della quale deve farsi menzione nel processo verbale redatto a cura del segretario dell'Assemblea. Ogni Socio può ricevere fino ad un massimo di tre deleghe. Le deleghe dovranno pervenire presso la sede dell’Associazione almeno due giorni prima della tenuta dell’Assemblea.

 

L’Assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, video collegati o audio collegati, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale.

In tal caso è necessario che:

(a) sia consentito al Presidente dell’Assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

(b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

(c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

(d) vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante.

 

Articolo 15. Consiglio di Indirizzo e sue attribuzioni

Il Consiglio di Indirizzo, ad eccezione del primo che potrà anche avere un numero di componenti differente, è formato da nove membri. Sei sono scelti da Accenture S.p.A. (nella figura dell’Executive Committee o organo di gestione equivalente), di cui cinque preferibilmente tra i suoi dirigenti e uno tra gli Alumni con la carica di Presidente. I restanti tre componenti saranno nominati dai Soci, come sopra previsto dall’articolo 12 e scelti tra gli Alumni. Accenture S.p.A. designerà anche i Vice Presidenti e il Segretario Generale.

Il primo Consiglio di Indirizzo sarà nominato interamente da Accenture S.p.A. (nella figura dell’Executive Committee o organo di gestione equivalente) designandone il Presidente, scelto tra gli Alumni, i Vice Presidenti e il Segretario Generale.

 

Il Consiglio di Indirizzo:

  • definisce le attività dell’Associazione a livello strategico, tenendo conto del parere dei Soci;
  • fissa l’ammontare delle quote associative e le modalità di esclusione del Socio in caso di mancato pagamento di dette quote;
  • discute e approva il piano e il budget annuale nei limiti delle disponibilità, su proposta del Segretario Generale;
  • determina le modalità di esecuzione degli impegni di spesa e dei relativi pagamenti;
  • verifica lo stato di avanzamento dei lavori di attuazione del piano;
  • delega eventuali responsabilità esecutive a membri dell’Associazione;
  • si riunisce su iniziativa del Presidente almeno due volte l’anno; su richiesta motivata, al Presidente, di almeno la metà dei consiglieri, in qualsiasi momento;
  • invita, ad ogni riunione, il Presidente e l’Amministratore Delegato di Accenture S.p.A..

 

In particolare, il Consiglio di Indirizzo determina la politica e i programmi dì sviluppo dell’Associazione e ne stabilisce le modalità di attuazione; amministra il patrimonio dell'Associazione e ne custodisce i fondi; cura la redazione del bilancio che presenta ai Soci, corredato da una relazione. Il Consiglio di Indirizzo dà avvio alla consultazione scritta o convoca l'assemblea. Il Consiglio di Indirizzo può inoltre nominare i comitati di cui al successivo art. 20, o singole persone per lo svolgimento di specifici incarichi. Il Consiglio di Indirizzo può delegare talune proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti o ad un Comitato esecutivo composto da alcuni Consiglieri, determinando i limiti della delega.

Le deliberazioni del Consiglio di Indirizzo saranno verbalizzate a cura di un segretario scelto di volta in volta dal Consiglio anche fra persone diverse dai membri del Consiglio.

La rinunzia del consigliere ha effetto immediato se rimane in carica la maggioranza del Consiglio di Indirizzo. In caso contrario, la rinunzia ha effetto dal momento in cui la maggioranza del Consiglio si è ricostituita in seguito all’accettazione dei nuovi consiglieri. Qualora vengano a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio provvede alla nomina dei consiglieri per cooptazione. I consiglieri cooptati rimangono in carica fino alla scadenza del Consiglio.

Il Consiglio di Indirizzo rimane in carica per tre esercizi sociali e comunque fino all’approvazione del bilancio del terzo esercizio, e sono rieleggibili.

 

Articolo 16. Funzionamento del Consiglio di Indirizzo

Il Consiglio di Indirizzo delibera con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non sono ammesse deleghe. Il Consiglio di Indirizzo è convocato dal Presidente o, in sua assenza, da tre Consiglieri almeno due volte l’anno con un avviso contenente l'ordine del giorno inviato a tutti i Consiglieri non meno di sette giorni prima della data prevista, a mezzo lettera e/o email. In caso di eccezionale urgenza, il Consiglio di Indirizzo potrà venire convocato a mezzo telegramma, fax, telefono o email con preavviso di un giorno. Il Consiglio di Indirizzo deve essere convocato quando ne venga fatta motivata richiesta per iscritto da almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri.

Il Consiglio di Indirizzo può riunirsi e deliberare validamente con mezzi di telecomunicazioni, inclusi sistemi informatici, purché sussistano le garanzie di cui all’art. 13 che precede.

 

Articolo 17. Presidente

Il Presidente è nominato da Accenture S.p.A. (nella figura dell’Executive Committee o organo di gestione equivalente), è scelto tra gli Alumni e svolge le seguenti funzioni:

  • rappresenta l’Associazione verso gli interlocutori esterni;
  • presiede il Consiglio di Indirizzo;
  • promuove attività di networking nei confronti degli Alumni;
  • si rende promotore di iniziative a favore dello sviluppo dell’Associazione nei confronti del Consiglio di Indirizzo.

 

Articolo 18. Vice Presidenti

Il Vice Presidente è nominato da Accenture S.p.A. (nella figura dell’Executive Committee o organo di gestione equivalente), è scelto tra i consiglieri che siano dirigenti di Accenture S.p.A. e svolge le seguenti funzioni:

  • rappresenta l’Associazione verso Accenture S.p.A. e svolge le funzioni di tesoriere;
  • rappresenta il Presidente in caso di assenza.

Accenture S.p.A. può nominare, a propria discrezione, un secondo Vice Presidente, scegliendolo tra i due Consiglieri eletti nell’ambito degli Alumni.

 

Articolo 19. Il Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato da Accenture S.p.A. (nella figura dell’Executive Committee o organo di gestione equivalente), è scelto tra i consiglieri e svolge le seguenti funzioni:

  • sviluppa il piano annuale di attività e lo propone al Consiglio di Indirizzo per approvazione;
  • supervisiona la qualità e il program management e il controllo di budget;
  • gestisce la struttura operativa.

 

Articolo 20. Comitati

Il Consiglio di Indirizzo può costituire comitati, anche stabili, designandone i componenti e il Presidente anche tra non Soci. Il Comitato, su richiesta del Consiglio di Indirizzo o di sua iniziativa, ha il compito di predisporre pareri non vincolanti, formulare proposte e svolgere compiti tecnici nelle materie di sua competenza in funzione delle finalità associative.

 

Articolo 21. Revisore 

Il Revisore può essere costituito da un organo monocratico che deve essere un professionista iscritto nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti o Ragionieri o Dottori Commercialisti.

Qualora il Revisore, su richiesta vincolante del Consiglio di Indirizzo, sia costituito da un organo collegiale, tale organo si compone di tre membri effettivi, Soci o non Soci. I Soci eleggono il Presidente che deve essere iscritto nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti.

Il Revisore rimane in carica un triennio ed è rieleggibile. Il Revisore ha il compito di: controllare la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio; effettuare controlli di cassa e contabili almeno una volta all’anno, redigendone verbale; riferire ai Soci sui risultati dell'esercizio sociale e sulla tenuta della contabilità; fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione. A questo fine il Consiglio di Indirizzo deve comunicare al Revisore il bilancio, con la Relazione e i documenti giustificativi, almeno trenta giorni prima dell'Assemblea che deve discuterlo o dell’avvio della consultazione scritta per l’approvazione. Il Revisore può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo. Il Revisore deve assistere alle riunioni del Consiglio di Indirizzo e all’Assemblea. Il revisore o i membri dell’organo collegiale hanno diritto a un compenso se non sono Soci.

 

Articolo 22. Responsabilità per le obbligazioni

Di tutte le obbligazioni di qualsivoglia natura assunte verso terzi dall’Associazione, risponde esclusivamente l’Associazione stessa tramite il suo patrimonio, salva la responsabilità personale prevista dall’art. 38 Codice Civile.

 

Articolo 23. Scioglimento dell'Associazione

L’Associazione si scioglie quando lo scopo è stato raggiunto ovvero è divenuto impossibile ovvero quando tutti i Soci sono venuti a mancare o quando i Soci  ne hanno deliberato lo scioglimento con le modalità dell’art. 12. In caso di scioglimento dell’Associazione i Soci nominano uno o tre liquidatori e il fondo comune residuo sarà devoluto secondo le deliberazioni dei Soci o, in caso di impossibilità dei Soci, dal Consiglio di Indirizzo.

 

Articolo 24. Rinvio

Per quanto non espressamente disposto, si applicano le disposizioni del codice civile. Per ogni controversia sarà competente in via esclusiva il Foro di Milano.

 

Articolo 25. Norma Transitoria

In deroga a quanto previsto dai precedenti articoli, il Consiglio di Indirizzo, il Presidente, i Vice-Presidenti, il Segretario Generale ed il Revisore verranno nominati per la prima volta dai soci fondatori nell'atto costitutivo dell'associazione.